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Sabato, 14 Gennaio 2017 17:19

Quello che Eduscopio non dice…

L’educazione può essere misurata?

Il sistema di valutazione della scuole secondari di 2° grado “Eduscopio”, che in questi ultimi tempi intende informare le famiglie italiane per una scelta consapevole della scuola per i propri figli, non considera un fattore decisivo per la Scuola Paritaria Cattolica: la persona.

Eduscopio, infatti, se può certamente misurare i risultati e le valutazioni scolastiche in uscita dalla scuola superiore e nel primo anno di università, tuttavia non riesce a restituire la qualità dell’educazione, che è fatta di relazione fra persone, di motivazione, di carattere, di talento, sensibilità, tutti fattori unici ed irripetibili.

La Scuola Paritaria Cattolica fa della crescita della persona la propria mission, il valore aggiunto del proprio lavoro: educare istruendo. È in questo modo che si forma ancora l’uomo e con lui al comunità che lo accompagna.

In una scuola che sia davvero foriera di futuro per i nostri ragazzi, contano i processi, le relazioni che si maturano, contano le opportunità e le motivazioni. Contano soprattutto gli incontri con docenti che possono sollecitare mente e cuore, che sappiano trasmettere passione e sensibilità, e non solamente nozioni da misurare in valutazioni finali (seppur necessarie).

Al Don Bosco siamo convinti che lo sfondo di una scuola sia anzitutto educativo, prima che “scolastico”, nel senso più quantitativo e misurabile del termine.

Per questo non siamo in grado di dire, ma nemmeno vogliamo sapere se quello che quotidianamente proponiamo ai nostri allievi, quello che cerchiamo di condividere in un dialogo quotidiano, sarà misurabile o si tradurrà in "risultati" o evidenze numeriche da sfoggiare come fiore all'occhiello o da esporre nelle fiere per l'orientamento scolastico.

Siamo certi però che quanto proponiamo ai nostri studenti è tutto teso dar loro opportunità e occasioni di crescere come persone.

Inoltre ciò che non misura Eduscopio è il percorso, l’evoluzione, dalla condizione di partenza a quella di arrivo (alla maturità) e dell’università poi. I numeri e le percentuali non raccontano la storia, la vita, l’evoluzione ed il cambiamento che si sprigionano in un rapporto educativo.

I nostri ex-allievi, passati e recenti, sono in giro per il mondo a governare la globalizzazione, studiano in università americane e inglesi, dirigono dipartimenti al Consiglio d’Europa a Strasburgo, amministrano import export in India, lavorano nelle relazioni internazionali a New York, per loro stessa ammissione accanto al risultato, anche prestigioso, ciò che più è stato determinante nel proprio cammino professionale ed umano è stata la formazione alla persona che hanno ricevuto nel loro Don Bosco!