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Venerdì, 06 Gennaio 2017 21:05

La Settimana dei Classici

9-14 gennaio 2017

Può la melodia di un jingle pubblicitario condensare la complessità di una sinfonia? Basta una notte di eventi per rilanciare il Classico e i Classici?

Al Don Bosco, la notte del classico si trasforma in una settimana di studio, riflessioni ed approfondimenti per ritrovare il gusto ed il senso di un sapere che oggi appare dimenticato; dal 9 al 14 gennaio studenti e docenti si coinvolgeranno ne “La settimana dei Classici. 9-14 gennaio 2017

«Per noi al Don Bosco – afferma il prof. Michele Marchetto, professore di Storia e Filosofia, oltre che docente universitario (IUSVE) - la meritoria difesa del classico sembra ripetersi invariata ad ogni appuntamento annuale secondo la logica dell'evento. Per valorizzare la cultura umanistica, il liceo classico, i classici più in generale, è necessario proporre anche la logica della pazienza, che richiede tempi distesi per far riflettere sul valore della cultura che ha costruito l’Occidente. Noi lo faremo con un evento lungo una settimana intera».

La conclamata decadenza degli studi umanistici ha visto fiorire negli ultimi anni svariate iniziative legate ad eventi e manifestazioni tese a rilanciare l’attualità e l’importanza di un’istruzione che non si basi solo su di un tecnicismo esasperato e un’attenzione eccessiva allo sviluppo economico.

Ma come sarà organizzata la settimana dedicata al rilancio della cultura classica? Le attività prenderanno avvio con una riflessione mattutina che aprirà ogni giornata scolastica della settimana e alla quale saranno invitati gli studenti della scuola superiore, i ragazzi delle classi terze della scuola media ed i genitori che vorranno unirsi prima di recarsi al lavoro. Nel corso delle giornate e nell’arco della settimana si susseguiranno conferenze, lezioni e laboratori anche in orario pomeridiano con lo scopo precipuo di far rifiorire l’attenzione e la sensibilità per i classici.

Un’occasione speciale sarà offerta dai pomeriggi del Campus Don Bosco, che articoleranno le iniziative degli studenti proprio attorno al tema della ripresa e rivalutazione dei classici.

«Il Campus Don Bosco – spiega il direttore, Don Germano Colombo – nasce per iniziativa e volontà degli studenti della nostra scuola per vivere gli spazi del Don Bosco anche oltre l'orario curricolare, per avere uno spazio in cui incontrarsi e condividere l'impegno dello studio personale e laboratori di creatività e approfondimento. In questa settimana tutto verterà e sarà dedicato allo studio ed al rilancio dei classici».

Si tratta dunque di un lavoro intenso e diffuso che ha coinvolto tutti i collegi docenti del Don Bosco, ma soprattutto gli studenti che, già protagonisti nelle passate edizioni, attendono con ansia di mettersi in gioco anche in quella che prenderà avvio il 9 gennaio

Se le iniziative della scuola statale nazionale nascono sull’urgenza di riproporre la fortuna e gli allori passati del Liceo Classico, l’iniziativa del Don Bosco di Pordenone desidera promuovere un orizzonte di senso più ampio che richiama anche la valenza educativa di ciò che comunemente indichiamo con il termine di “classico”. Lo ribadisce brevemente il preside della scuola, don Lorenzo Teston che afferma: «Un sistema scolastico nel mondo di oggi non può badare soltanto a promuovere ciò che far crescere il prodotto interno lordo. Non può concentrarsi solo su quelle materie che paiono in più diretto rapporto con la crescita economica, facendo dell’incontro con il mondo del lavoro e dell’impresa uno sloga ed una bandiera. Un sistema scolastico oggi più di ieri deve educare persone capaci di umanità, che alimenti il senso critico e democratico. Se la conoscenza ed il progresso scientifico, tecnologico ed economico sono obiettivi sacrosanti, non dobbiamo mai scordarci che la cultura ha un valore umanizzante e di edificazione della società innegabile, non possiamo trascurare ciò che le parole di Martha Nussbaum, filosofa ed accademica statunitense, evocano e che abbiamo scelto come “motto” per la nostra settimana: “Non è sufficiente possedere una certa quantità di nozioni culturali e storiche se non se ne comprende la portata umana”».

 

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Last modified on Venerdì, 06 Gennaio 2017 21:12